Il rifiuto dell’induzione e il tacchino induttivista

Karl Popper afferma che l’induzione (procedimento che va dal particolare all’universale), vista come procedimento di giustificazione delle teorie, non esiste. Infatti, per quanto numerose possano essere le osservazioni singolari, esse non potranno mai produrre teorie universali. Emblematica illustrazione dell’impotenza strutturale dell’induzione è la vicenda del “tacchino induttivista” di Bertrand Russell, che viene ripresa dallo stesso Popper.

Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell’allevamento in cui era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa: “Mi danno il cibo alle 9 del mattino”. Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato

-Che cos’è questa scienza?, Bertrand Russell

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