Questo strumento serve a trasformare l’analisi teorica dei rischi in azioni didattiche concrete, quotidiane e sicure. Il principio di partenza è chiaro: il semaforo non giudica mai lo strumento (come ChatGPT, Gemini o Notebook).
Non esiste un colore per l’applicazione in sé, ma esiste un colore per l’uso concreto che decidiamo di farne in classe.
Attraverso esempi pratici e linee guida normative, analizzeremo il significato dei tre colori:
🟢 VERDE (Procedi, ma verifica): Uso ordinario di supporto professionale, senza dati personali e senza delegare decisioni sugli studenti. Verde non significa “mi fido ciecamente”, ma significa che puoi procedere mantenendo il tuo controllo e la tua verifica professionale. (Es. generare idee per un’UDA, esercizi di ripasso o feedback su situazioni anonime).
🟡 GIALLO (Fermati e valuta): Significa “non premere ancora Invio”. Compare quando sono coinvolti dati di studenti, lo strumento non è ancora stato adottato ufficialmente dalla scuola o l’output incide sulla valutazione. È il terreno in cui si incontrano GDPR, linee guida MIM e AI Act. (Es. inserire i dati reali di uno studente per generare un giudizio).
🔴 ROSSO (Non procedere in quella forma): Si applica quando c’è un blocco normativo evidente o una pratica vietata. L’esempio più lampante è l’uso di webcam e software per il riconoscimento delle emozioni in classe, severamente vietato dall’Art. 5 dell’AI Act.
📚 RIFERIMENTI NORMATIVI ESSENZIALI: – AI Act (Regolamento UE 2024/1689): Pratiche vietate e approccio basato sul rischio nel settore istruzione. – Linee Guida MIM (D.M. n. 166 del 09/08/2025): Centralità della persona e governance scolastica. – GDPR (Regolamento UE 2016/679): Principi di minimizzazione e necessità nel trattamento dati.
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