Gli input sono numeri
Una rete neurale non “vede” parole, immagini o suoni come noi: riceve numeri che rappresentano caratteristiche del problema.
Laboratorio interattivo per docenti e studenti
Entra “dentro” una piccola rete neurale: modifica gli input, osserva pesi e bias, cambia la funzione di attivazione e segui il segnale neurone per neurone. Poi collega questi meccanismi, con una simulazione semplificata, alla generazione di testo nei moderni sistemi di IA.
Prima di iniziare
Una rete neurale non “vede” parole, immagini o suoni come noi: riceve numeri che rappresentano caratteristiche del problema.
Ogni collegamento moltiplica il valore in arrivo per un peso. Peso grande = influenza maggiore; segno positivo o negativo = spinta in direzioni opposte.
Il bias è un valore aggiunto alla somma pesata. È come una manopola che rende un neurone più o meno facile da “attivare”.
Dopo la somma, una funzione di attivazione decide come il neurone risponde. È qui che la rete acquisisce comportamento non lineare.
I risultati di uno strato diventano gli input dello strato successivo. Questo passaggio in avanti si chiama forward propagation.
Traduzione in linguaggio comune
Immagina tre colleghi che danno un parere. Il neurone non ascolta tutti allo stesso modo: a ogni parere assegna un peso. Poi somma tutto, aggiunge il proprio bias e produce un numero. Quel numero diventa il messaggio da passare allo strato successivo.
z = 0,80×1,20 + 0,40×(−0,50) − 0,30 = 0,46
Con Sigmoid: output ≈ 0,61
Laboratorio
Premi Propaga il segnale. Qui comparirà una spiegazione passo passo dei calcoli effettuati dalla rete.
Immagina ogni neurone come un piccolo “votatore”: riceve segnali, li pesa, aggiunge una propria predisposizione (bias) e decide quanto segnale passare avanti.
Modalità logica
Carica AND, OR, XOR o NOT per confrontare la risposta della rete con una semplice porta logica.
Dal calcolo all’apprendimento
La rete usa i pesi attuali e produce un output.
La differenza viene misurata con una funzione di errore (loss).
Con la backpropagation stima quanto ogni peso ha contribuito all’errore.
La discesa del gradiente sposta i pesi nella direzione che tende a ridurre l’errore.
Con molti esempi e molte iterazioni, la rete può trovare configurazioni di pesi più efficaci.
Qui usiamo una piccola rete con Sigmoid e dati logici. Non è “magia”: vedrai l’errore diminuire mentre i pesi vengono aggiustati.
In generale, se la curva scende significa che la rete sta adattando i pesi per fare previsioni più vicine alle risposte attese.
Collegamento con ChatGPT e i modelli generativi
Anche nei grandi modelli linguistici ci sono enormi quantità di parametri numerici appresi durante l’addestramento. Quando scriviamo un prompt, il modello trasforma le parole in numeri, li elabora attraverso molti strati e produce dei punteggi per i possibili token successivi.
Un LLM moderno non è semplicemente la piccola rete qui sopra: usa architetture Transformer, meccanismi di attention, vettori ad alta dimensione e miliardi di parametri. Il laboratorio qui sotto mostra solo l’idea di fondo: attivazioni + pesi → punteggi → probabilità → scelta del token.
Questi nomi sono etichette didattiche. Nei modelli reali i neuroni non hanno necessariamente significati così puliti e leggibili.
Peso positivo = quella caratteristica favorisce il candidato; peso negativo = lo penalizza.
Parole chiave
Una piccola unità di calcolo: combina numeri in ingresso, pesi e bias e produce un valore in uscita.
Parametro che moltiplica un segnale. Durante l’addestramento è uno dei valori che la rete modifica.
Parametro aggiunto alla somma pesata. Permette di spostare la soglia di attivazione di un neurone.
Gruppo di neuroni che lavora allo stesso livello: input, hidden (nascosto) o output.
Passaggio dei dati dall’input all’output attraverso i vari strati.
Trasformazione applicata al valore z. Introduce comportamenti non lineari e determina la risposta del neurone.
Numero che quantifica quanto la previsione della rete è distante dal risultato desiderato.
Procedura che fa risalire l’informazione sull’errore attraverso la rete per calcolare come correggere i parametri.
Un passaggio di addestramento sull’insieme degli esempi disponibili.
Grandezza del passo con cui i pesi vengono aggiornati. Troppo grande può rendere instabile l’apprendimento; troppo piccolo può rallentarlo.
Unità di testo elaborata dal modello. Può corrispondere a una parola intera, a una parte di parola, a punteggiatura o ad altri frammenti.
Architettura alla base di molti moderni modelli linguistici. Usa, tra le altre cose, il meccanismo di attention per mettere in relazione parti diverse del contesto.
Numero grezzo prodotto prima di trasformarlo in probabilità. Token con punteggio maggiore tendono a ricevere probabilità maggiore.
Funzione che trasforma una serie di punteggi in valori positivi che sommano a 1, interpretabili come una distribuzione di probabilità.
Parametro usato nella generazione per rendere la distribuzione dei token più concentrata o più piatta. Non è un “livello di creatività” in senso umano.
Fase in cui un modello già addestrato usa i parametri appresi per elaborare un input e produrre una risposta.
Materiali per lo studio e la formazione
La prima accompagna studenti e corsisti passo passo; la seconda offre al docente una guida didattica più ampia, con attività, domande, errori tipici e chiavi di lettura per collegare reti neurali e IA generativa. Per ciascuna puoi scegliere il formato più adatto al tuo uso.
Per studenti e corsisti
Guida visuale in linguaggio semplice: neuroni, pesi, bias, attivazioni, propagazione, addestramento, loss, backpropagation e collegamento con i modelli generativi.
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