Matematica e Coronavirus a scuola

Paolo Alessandrini – In questo periodo di lockdown si è assistito a un fenomeno straordinario: alcuni argomenti matematici piuttosto tecnici, solitamente confinati nelle pagine degli articoli specialistici o dei testi scolastici o universitari di matematica, sono diventati oggetto di discussione anche tra i “non addetti ai lavori”, nei talk show televisivi, nei social e sulle testate d’informazione. Questo fatto è allo stesso tempo positivo e negativo.
Positivo, perché ha mostrato a un pubblico molto vasto che la matematica è uno strumento decisivo per il monitoraggio e per la gestione di una situazione d’emergenza come quella che stiamo vivendo: ciò ha contribuito a togliere alla matematica quell’aura di disciplina astrusa e priva di applicazioni pratiche.
Negativo, perché esiste il rischio che questioni molto complesse e delicate vengano banalizzate e trattate con superficialità.
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