Raccomandazione del Consiglio Europeo relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente

Il 23 maggio 2018 il Consiglio dell’Unione Europea ha diffuso la nuova “Raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente“. Già nel 2006 il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea avevano adottato una raccomandazione relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente che individuava le seguenti otto competenze:

  1. comunicazione nella madrelingua;
  2. comunicazione nelle lingue straniere;
  3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
  4. competenza digitale;
  5. imparare a imparare;
  6. competenze sociali e civiche;
  7. spirito di iniziativa e imprenditorialità;
  8. consapevolezza ed espressione culturale.

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Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (L. 107/2015)

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.

Le istituzioni scolastiche predispongono il PTOF entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento. Il PTOF può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre.   Leggi tutto “Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (L. 107/2015)”

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Competenze chiave per l’apprendimento permanente e di cittadinanza

Secondo quanto stabilito dalla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente, le competenze chiave sono le seguenti:

  • comunicazione nella madrelingua;
  • comunicazione nelle lingue straniere;
  • competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
  • competenza digitale;
  • imparare a imparare;
  • competenze sociali e civiche;
  • spirito di iniziativa e imprenditorialità;
  • consapevolezza ed espressione culturale.

Leggi tutto “Competenze chiave per l’apprendimento permanente e di cittadinanza”

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La relazione finale del Docente: un documento di sintesi delle attività didattiche annuali

La relazione finale del Docente è un documento che annualmente ogni docente deve stilare e in cui vengono dichiarate tutte le azioni educative e didattiche effettuate durante l’anno.. Essa si configura come un documento di sintesi di quanto svolto nella propria disciplina nelle varie classi, prendendo come riferimento il piano di lavoro iniziale.

La relazione finale è fondamentalmente incentratata sulle azioni intraprese all’interno della classe, sugli obiettivi generali conseguiti e sugli obiettivi disciplinari, così come da documenti elaborati in sede di Dipartimento Disciplinare. Leggi tutto “La relazione finale del Docente: un documento di sintesi delle attività didattiche annuali”

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Traccia programmatica di un modulo di recupero delle abilità di base in matematica per la scuola secondaria di secondo grado

Di seguito viene proposta una traccia programmatica per la strutturazione di un modulo di recupero delle abilità di base in Matematica per la scuola secondaria di secondo grado, della durata massima di 30 ore.

Unità 1 – Numeri e relazioni

Contenuti

  • Operazioni nell’insieme dei numeri interi
  • Potenze di numeri naturali e interi
  • Numeri primi e scomposizione in fattori
  • M.C.D. e m.c.m. tra numeri
  • Operazioni nell’insieme dei numeri razionali
  • Rapporti, proporzioni e percentuali
  • Grandezze direttamente proporzionali
  • Cenni di calcolo letterale
  • Equazioni numeriche di primo grado ed equazioni riconducibili ad equazioni di primo grado

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Le prove oggettive: attribuzione dei punteggi agli item e traduzione degli stessi in voti

Nel processo di verifica degli apprendimenti è necessario ridurre al minimo le variabili valutative legate alla soggettività del docente, utilizzando dei criteri che siano molto chiari e facilmente interpretabili da tutti, soprattutto dagli studenti stessi.

L’autovalutazione è una fase importante per lo studente, in quanto diventa consapevole della propria prestazione e riceve tutte le informazioni necessarie per migliorare il proprio metodo di studio. Leggi tutto “Le prove oggettive: attribuzione dei punteggi agli item e traduzione degli stessi in voti”

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La programmazione educativo-didattica del Consiglio di Classe. Alcune indicazioni e un modello

La programmazione educativo-didattica del consiglio di classe è un documento che annualmente il Consiglio di Classe è tenuto a stilare e in cui vengono dichiarate tutte le azioni che intende intraprendere con la propria classe. Essa ha l’obiettivo di adattare tutte le indicazioni contenute nel P.O.F. dell’Istituto alla classe in questione, facendo riferimento anche a quanto stabilito nei vari Dipartimenti Disciplinari.

Tale programmazione deve sempre essere coerente con gli obiettivi dichiarati nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituzione Scolastica e deve far sempre riferimento ai profili in uscita presenti nei documenti emanati dal Ministero dell’Istruzione.  Leggi tutto “La programmazione educativo-didattica del Consiglio di Classe. Alcune indicazioni e un modello”

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Bias valutativi: i fattori che producono una distorsione della valutazione degli apprendimenti e non solo

Il processo di valutazione è uno tra i doveri più delicati a cui un docente deve ottemperare e con cui si confronta costantemente durante le proprie attività didattiche. A volte, per varie ragioni, si valuta in maniera più o meno imprecisa, non curandosi del fatto che questa fase è di grande delicatezza e può generare nello studente un fortissimo malcontento, con conseguenze di una certa rilevanza nel suo rendimento futuro.

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L’antinomia dell’insegnante

Nel 1969 Neil Postman e Charles Weingartner pubblicarono il libro L’insegnamento come attività sovversiva.

In esso è presente un colloquio immaginario tra il dottor Gillupsie e il dottor Carstairs in cui vengono messe in parallelo l’attività del medico e quella del docente. Infatti, la penicillina rappresenta le continue spiegazioni che i docenti forniscono agli studenti, mentre i cattivi pazienti sono quegli studenti con i quali non c’è nulla da fare perché non vogliono capire.
Spesso, anche dopo aver condotto una lezione a nostro avviso efficace, solamente i ragazzi “più bravi” traggono vantaggio da quanto abbiamo fatto. Leggi tutto “L’antinomia dell’insegnante”

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