Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica A.C. T.U. 682-A ed abb.

Il testo unificato delle proposte di legge prevede l’introduzione dell’insegnamento trasversaledell’educazione civica nel primo e nel secondo ciclo di istruzione e l’avvio di iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile nella scuola dell’infanzia.

Conseguentemente, prevede, tra l’altro, l’abrogazione dell’art. 1 del D.L. 137/2008 (L. 169/2008), che, dall’a.s. 2008/2009, ha introdotto l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione.

Al riguardo si ricorda, preliminarmente, che l’insegnamento delle diverse discipline nelle scuole di ogni ordine e grado, precedentemente regolato da programmi didattici nazionali, è ora disciplinato dal Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF), predisposto da ogni istituzione scolastica, il cui perno è ilcurricolo, che viene redatto dalle medesime istituzioni, nel rispetto degli orientamenti e dei vincoli posti dalleIndicazioni nazionali. 

In particolare, il Piano dell’offerta formativa (in precedenza, predisposto ogni anno, oggi – in base a quanto disposto dalla L. 107/2015, triennalmente) è subentrato ai programmi didattici nazionali a seguito del riconoscimento dell’autonomia scolastica (art. 21 della L. 59/1997 e DPR 275/1999).

Per quanto concerne i curricoli, l’art. 8 del DPR 275/1999, recante disciplina dell’autonomia scolastica, ha distinto al loro interno una quota nazionale obbligatoria ed una quota riservata alle istituzioni scolastiche, affidandone la determinazione ad un decreto ministeriale.
E’, dunque, intervenuto il DM 28 dicembre 2005 (le cui linee sono poi state confermate dal DM 13 giugno 2006, n. 47) che, per il secondo ciclo di istruzione, ha identificato nel 20% dei curricoli la quota oraria rimessa alle istituzioni scolastiche, da utilizzare nell’ambito degli indirizzi definiti dalle regioni. In seguito, con nota Prot. 721 del 22 giugno 2006 il Ministero ha specificato che la quota del 20% deve intendersi applicabile ad ogni ordine e grado di istruzione.

Tale scelta è stata poi confermata dall’art. 64 del D.L. 112/2008 (L. 133/2008), che ha previsto, fra l’altro, laridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuole, anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari (v. infra).

CU0046a

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